„Powszechna to wada ludzi nie pamiętać o burzy, gdy morze spokojne.”
Niccolò Machiavelli książka Książę
Il che è comune defetto delli uomini, non fare conto nella bonaccia della tempesta. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. XXIV
„Powszechna to wada ludzi nie pamiętać o burzy, gdy morze spokojne.”
Niccolò Machiavelli książka Książę
Il che è comune defetto delli uomini, non fare conto nella bonaccia della tempesta. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. XXIV
Niccolo napisał słynnego Księcia, którego postać tytułowa zainspirowana była osobą Cesare Borgii, syna papieża Aleksandra VI, brata Lucrezii, wł. polityka, kardynała, księcia Romanii.
Źródło: J.H. Merle d’Aubigne Historia Reformacji XVI w, tom 1, s. 146.
„Ludzie będą zawsze dla ciebie źli, jeżeli konieczność nie zmusi ich do tego, by byli dobrzy.”
Niccolò Machiavelli książka Książę
Li uomini sempre ti riusciranno tristi, se da una necessità non sono fatti buoni. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. XXIII
Niccolò Machiavelli książka Książę
Książę (1513)
Źródło: rozdz. XIX
Niccolò Machiavelli książka Książę
È cosa veramente molto naturale et ordinaria desiderare di acquistare; e sempre, quando li uomini lo fanno che possano, saranno laudati, o non biasimati; ma, quando non possono, e vogliono farlo in ogni modo, qui è l’errore et il biasimo. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. III
Niccolò Machiavelli książka Książę
E sono tanto semplici li uomini, e tanto obediscano alle necessità presenti, che colui che inganna troverrà sempre chi si lascerà ingannare. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. XVIII
Niccolò Machiavelli książka Książę
E’ non mi è incognito come molti hanno avuto e hanno opinione che le cose del mondo sieno in modo governate dalla fortuna e da Dio che li uomini con la prudenzia loro non possino correggerle, anzi non vi abbino remedio alcuno; e per questo potrebbano iudicare che non fussi da insudare molto nelle cose, ma lasciarsi governare alla sorte. Questa opinione è suta più creduta ne’ nostri tempi per la variazione grande delle cose che si sono viste e veggonsi ogni dì, fuora di ogni umana coniettura. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: Il Principe, rozdz. XXV, 1814, s. 95.
Niccolò Machiavelli książka Książę
Però la migliore fortezza che sia, è non essere odiato dal populo; perché, ancora che tu abbi le fortezze, et il populo ti abbi in odio, le non ti salvono; perché non mancano mai à populi, preso che li hanno l’armie forestieri che li soccorrino. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. XX
Niccolò Machiavelli książka Książę
L’amore è tenuto da uno vinculo di obbligo, il quale, per essere li uomini tristi, da ogni occasione di propria utilità è rotto; ma il timore è tenuto da una paura di pena che non abbandona mai. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. XVII
Niccolò Machiavelli książka Książę
Per il che si ha a notare che li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono: sí che l’offesa che si fa all’uomo debbe essere in modo che la non tema la vendetta. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. III
Niccolò Machiavelli książka Książę
Di qui nacque che tutt’i profeti armati vinsono, e li disarmati ruinorono. Perché, oltre alle cose dette, la natura de’ populi è varia; et è facile a persuadere loro una cosa, ma è difficile fermarli in quella persuasione. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. VI
„Ludzie są zawsze nieprzyjaciółmi przedsięwzięć, w których widzą trudności.”
Niccolò Machiavelli książka Książę
Li uomini sono sempre nimici delle imprese dove si vegga difficultà. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. X
„Ludzie szkodzą z bojaźni lub przez nienawiść.”
Niccolò Machiavelli książka Książę
Li uomini offendono o per paura o per odio. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. VII
Niccolò Machiavelli książka Książę
In ogni città si truovano questi dua umori diversi; e nasce da questo, che il populo desidera non essere comandato né oppresso dà grandi, e li grandi desiderano comandare et opprimere el populo; e da questi dua appetiti diversi nasce nelle città uno de' tre effetti, o principato o libertà o licenzia. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. IX
„Ludzie prędzej puszczają w niepamięć śmierć ojca niż stratę ojcowizny.”
Niccolò Machiavelli książka Książę
Li uomini sdimenticano più presto la morte del padre che la perdita del patrimonio. (wł.)
Książę (1513)
Źródło: rozdz. XVII