“It is the fortunate who should extol fortune.”
Though attributed to Tasso this is in fact from Goethe's Torquato Tasso, Act II, scene iii, line 115. In the original German: Das Glück erhebe billig der Beglückte!
Misattributed
“It is the fortunate who should extol fortune.”
Though attributed to Tasso this is in fact from Goethe's Torquato Tasso, Act II, scene iii, line 115. In the original German: Das Glück erhebe billig der Beglückte!
Misattributed
“Unfettered sentiments in simple speech.”
Liberi sensi in semplici parole.
Canto II, stanza 81 (tr. T. B. Harbottle)
Gerusalemme Liberata (1581)
Femina è cosa garrula e fallace:
Vuole e disvuole; è folle uom che sen fida.
Canto XIX, stanza 84 (tr. Fairfax)
Gerusalemme Liberata (1581)
Forse, se tu gustassi anco una volta
La millesima parte de la gioie
Che gusta un cor amato riamando,
Diresti, ripentita, sospirando:
Perduto è tutto il tempo
Che in amar non si spende.
Act I, scene i, lines 26–31.
Variant translations:
All time is truly lost and gone
Which is not spent in serving love.
All time is lost that is not spent in love.
Lost is all the time that you don't spend in love.
Aminta (1573)
Deh mira (egli cantò) spuntar la rosa
Dal verde suo modesta e verginella;
Che mezzo aperta ancora, e mezzo ascosa,
Quanto si mostra men, tanto è più bella.
Ecco poi nudo il sen già baldanzosa
Dispiega: ecco poi langue, e non par quella,
Quella non par che desiata innanti
Fu da mille donzelle e mille amanti.<p>Così trapassa al trapassar d'un giorno
Della vita mortale il fiore, e 'l verde:
Nè, perchè faccia indietro April ritorno,
Si rinfiora ella mai, nè si rinverde.
Canto XVI, stanzas 14–15 (tr. Wickert)
Gerusalemme Liberata (1581)
Chè fortuna quaggiù varia a vicenda,
Mandandoci venture or triste, or buone:
A' voli troppo alti e repentini
Sogliono i precipizi esser vicini.
Canto II, stanza 70 (tr. Fairfax)
Gerusalemme Liberata (1581)
Ovunque i mi sia, io sono Amore.
Ne'pastori non men, che ne gli heroi;
E la disagguaglianza de'soggetti,
Come à me piace, agguaglio.
Prologue
Aminta (1573)
Canto IV, stanza 92 (tr. Wickert)
Gerusalemme Liberata (1581)
“Too dark the place and too inscrutable
where mortal men their deepest thoughts control.”
Chè 'n parte troppo cupa, e troppo interna
Il pensier de' mortali occulto giace.
Canto V, stanza 41 (tr. Wickert)
Gerusalemme Liberata (1581)
Giunta è tua gloria al sommo e per lo innanzi
Fuggir le dubbie guerre a te conviene,
Ch' ove tu vinca sol di stato avvanzi
Nè tua gloria maggior quindi diviene;
Mal' Imperio acquii'tato e prefo dianzi
El' onor perdi, se 'l contrario avviene.
Canto II, stanza 67 (tr. Fairfax)
Gerusalemme Liberata (1581)
“For shield and mail are less secure defence
To the bare breast than holy innocence.”
Difesa miglior, ch'usbergo e scudo,
È la santa innocenza al petto ignudo.
Canto VIII, stanza 41 (tr. Alex. Cuningham Robertson)
Variant translation: Better defence than shield or breastplate, is holy innocence to the naked breast!
Gerusalemme Liberata (1581)
O fortunati miei dolci martiri!
S'impetrerò che giunto seno a seno,
L'anima mia nella tua bocca io spiri.
Canto II, stanza 35 (tr. Fairfax)
Gerusalemme Liberata (1581)
Ride Armida a quel dir: ma non che cesse
Dal vagheggiarsi, o da' suoi bei lavori.
Poichè intrecciò le chiome, e che ripresse
Con ordin vago i lor lascivi errori,
Torse in anella i crin minuti, e in esse,
Quasi smalto su l'or, consparse i fiori:
E nel bel sen le peregrine rose
Giunse ai nativi giglj, e 'l vel compose.
Canto XVI, stanza 23 (tr. Wickert)
Gerusalemme Liberata (1581)
“Modesty restrains weak love,
but it is a weak bridle to powerful love.”
Act V, scene i.
Aminta (1573)
Hor, non sai tu, com'è fatta la donna?
Fugge, e fuggendo vuol, che altri la giunga;
Niega, e negando vuol, ch'altri si toglia;
Pugna, e pugnando vuol, ch'altri la vinca.
Act II, scene ii.
Aminta (1573)
Là corre il mondo, ove più versi
Di sue dolcezze il lusinghier Parnaso;
E che 'l vero condito in molli versi,
I più schivi allettando ha persuaso.
Canto I, stanza 3 (tr. Anthony Esolen)
Gerusalemme Liberata (1581)
“Eròtimo cries: 'Not science (I am sure)
nor my poor mortal hands here work your cure.”
Grida Erotimo allor: l'arte maestra
Te non risana, o la mortal mia destra.
Canto XI, stanza 74 (tr. Wickert)
Gerusalemme Liberata (1581)
Femina, cosa mobil per natura,
Più che fraschetta al vento, e più che cima
Di pieghevole spica.
Act I, scene ii. Compare: "Varium et mutabile semper femina", Virgil, Aeneid, 4.569.
Aminta (1573)
“With equal rage, as when the southern wind,
Meeteth in battle strong the northern blast.”
Canto IX, stanza 52 (tr. Fairfax)
Gerusalemme Liberata (1581)
In che picciolo cerchio, e fra che nude
Solitudini è stretto il vostro fasto!
Lei, come isola, il mare intorno chiude;
E lui, ch'or Ocean chiamate or vasto,
Nulla eguale a tai nomi ha in sè di magno;
Ma è bassa palude, e breve stagno.
Canto XIV, stanza 10 (tr. Wickert)
Gerusalemme Liberata (1581)