“Una notte insonne, passeggiare in riva al mare, a piedi nudi, e, guardare le stelle, basse all'orizzonte, e la sagoma dei monti, in lontananza, e, a un tratto, percepire l'inganno perverso della Natura che, senza pietà, un giorno o l'altro, farà sparire con me tutto questo, come in un sogno che non potrò sognare mai più”
Giuseppe Tobia
“La città è alienante col suo asfittico smog, le frenetiche corse per andare al lavoro e l'ansia di arrivare in ritardo, le sue luci abbaglianti, il cemento dappertutto, il rumore assordante dei clacson e, ora, anche le migliaia di mascherine che ci tolgono l'aria e i passanti che si schivano tra loro come se fossero degli appestati. Forse, è arrivato il tempo di seguire l'esempio dell'allegra brigata del Decamerone che, scappando dalla peste e da Firenze, andò a vivere in campagna, ritrovando così la gioia di vivere amenamente nella pace e nel verde della Natura e di respirare i suoi effluvi a pieni polmoni.”
Giuseppe Tobia